z a v o r r a . |
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24 Gennaio 2008
Sicchè per un poco mi misi a sparar balle.Gli dissi che ero un autentico lavativo eccetera eccetera.
Gli dissi che se fossi stato al suo posto avrei fatto esattamente la stessa cosa, e che la maggior parte della gente non valuta quanto sia duro fare il professore. Eccetera eccetera. Le solite balle. La cosa buffa, però, è che mentre continuavo a raccontar balle pensavo a tutt’altro. e quando hai dei dubbi nega tutte le possibilità. ![]() ![]() ![]() e quando hai dei dubbi nega tutte le possibilità. Io abito a New York, e pensavo al laghetto di Central Park, vicino a Central Park South. Chi sa se quando arrivavo a casa l’avrei trovato gelato, mi domandavo,e se era gelato, dove andavano le anitre? Chi sa dove andavano le anitre quando il laghetto era tutto gelato e col ghiaccio sopra. Chi sa se qualcuno andava a prenderle con un camion per portarle allo zoo o vattelappesca dove. O se volavano via. -houncrampoalcervello- | chaostendere tutto sul piano di lavoro, molta colla, molto vinilica.
trovare i soldi, trovare i soldi, nelle strette di mano, tipiche dei bar, in front of the cartolibreria.
non lo so, non è che stiamo qui a fare previsioni meteo, citiamo soltanto seminconsapevolemente tutta quanta la realtà.
in mezzo dentro e attorno a tutte le imitazioni e le simulazioni e gli assemblaggi e le furberie e i ricatti e i piccoli esercizi di stile, prendiamo voce, scottanti del bisogno di comunicazione e conoscenza.
cos'hai per me che sa di te? un po di paura, di saliva, nei modi di parlare e di gesticolare sembrare cartoni animati. e gli scompartimenti della nostra agenzia di immaginazione, le famiglie, i metodi, le domeniche, i vestitisuipartiti i partitisuivestiti
quanto ce ne serve?
avere tutto quanto il tempo sul divano, mentre ancora producevamo elettricità a ogni sfregamento e piccolo urto, sotto gli sguardi dei parenti in visita.
e abbracci nucleari estesinon ce lo dimentichiamo mai.
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8 commenti
c'è chi gioca a fare il vino con dell'acqua
C'è chi gioca a fare il vino con dell'acqua e mi vuole dare a bere quello che non c'è, io invece no,io quel vino, non me lo berrò.
Sono come sono e non c'è niente di strano se mi ritrovo molto spesso a guardare lontano, è una specie di tic una sorta di indecenza che pilota lo sguardo e distoglie l'attenzione da ciò che indosso o come appaio.
Il mio medico dice che dovrei fare attenzione a quello che mangio e a quello che bevo ma io non me ne curo non ci penso nemmeno.
E così eccomi qui qualche chilo di troppo non sono certo un buon esempio certo no, nè un punto di riferimento certo no.
mmmm